RITO D’INIZIAZIONE

Domani mattina pensatemi così: alle ore 07 e 30 minuti camminante verso la stazione dei treni che neanche so dove diavolo è (cioè non so come arrivarci a piedi senza fare troppi chilometri). Vorrei provare ad aspettare il PediBus dei mocciosi delle elementari ma desisterò perché senza casacchina e berrettino sarei un’emarginata e  perché non ho idea di dove sia la scuola elementare e forse non è vicino alla stazione. Sarà una prova importante, sarà una prova alla “m’ama non m’ama” con la margherita…la interpreterò come un segno, sarò Gwyneth Paltrow  ed avrò di nuovo i capelli lunghi….

Alla fine sarò quella con gli occhi gonfi di lacrime che gratta sulla porta della carrozzeria chiedendo indietro l’auto ed invocando l’intervento di mia madre.

Mia madre che neanche sa che ho fatto un incidente.

Sono spacciata.

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PERPLESSITUDINI

Non so se sia peggio aver tamponato un tizio, avere sulla macchina dei danni pari ad un terzo del suo valore, avere il colpo di frusta mentre il conducente dell’altra auto sta benissimo o ricevere dal tamponato un sms con scritto “si vede ke sei molto intelligente: non se ne trovano molte di ragazze kosì complimenti” …. Dev’essere stato perché ho scritto la constatazione amichevole senza neanche un errore grammaticale, o forse perché l’ho chiamato per sentire se stava bene. Ovvio. Per questo, certo.

 

Poi oggi un nostro collaboratore mi ha detto che se fossi più furba potrei intortare un uomo e vivere per sempre ricca e contenta ma siccome son intelligente non lo faccio. L’ ho guardato con lo sguardo da pesce rosso nella boccia per qualche secondo prima di capire che era un complimento, e non sono ancora del tutto convinta che lo sia.

 

Non sarebbe più facile dirmi che ho delle belle tette e basta? Troppi giri di parole mi confondono.

 

Ciao, sono Elisewin e non so reagire dignitosamente ai complimenti e quella coda gigante ed ingombrante io la userei per nascondermi ma in men che non si dica diventa spelacchiata ed io mi vergogno.

HAI PRESENTE?

 sms di questa mattina:

collegaCavalla “in bocca al lupo esaurita”

io:”sto andando con lo stesso entusiasmo con cui un gatto andrebbe in un parco giochi a farsi tirare la coda da un gruppo di bambini assatanati”

collegaCavalla:”e tu fai finta di non averla la coda”

 

 

 

hai presente quelle volte che tu sei prontissima, e sei sicura di farcela perchè, dai, lo studio non è stato approfondito come vorresti ma il tema è così facile che.

 

 

E’ così facile che la domanda è “di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?” e tu rispondi che il cavallo è un mammifero perissodattilo di grossa taglia e bla bla bla e arrivi a  citare anche tutti ma proprio tutti i cavalli residenti nel territorio italiano a oggi e appoggi la penna soddisfatta perchè ” ‘rcatroia c’ho perfino i crampi alla mano che a furia di citare cavalli, cammelli e via, anche le zebre più importanti non mi son accorta che è scaduto il tempo e ho scritto 5 fogli protocollo e che fiqa ce l’ho fatta”

 

 

Poi esci, fumi settordici sigarette e intanto chiami la mamma (che non senti da almeno 5 giorni perchè non potevi perdere 5 minuti al giorno di studio per sentirla) e ti viene in mente che forse hai dimenticato di scrivere che il pelo del cavallo Flaffy ha dfelle striature ambrate. Peccato, ma vabbé.

 

 

Poi chiami l’ufficio e hai un flash: non hai scritto che ci sono anche i muli. E ti parte un rivolettino di sudore freddo sulla tempia sinistra. Succede, dai…avevi parlato degli asini, forse da qualche parte la parola muli ce l’hai infilata, dai.

 

 

Poi chiami la collega e mentre fai per 7 volte la rotatoria perchè dove cazzo è che stai andando? Pensi che non. Hai. Scritto. Il. Colore.

 

 

IL COLORE.

Ciao, sono Elisewin e questa mattina sono andata al parco giochi a farmi tirare la mia immensa, ingombrante, stupida coda dai bambini.